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Tutti i post di Manuela Crippa

Dopo più di un anno, formidabile e fatto di emozioni quotidiane, mi trovo ora a salutarvi e a ringraziarvi tutti per essere stati degli ottimi compagni in questo bellissimo viaggio.
Raccontare la nascita di Bravo è stata per me un’esperienza davvero coinvolgente ed appassionante, ma è stato ancor più bello poterla condividere con tutti voi.
Adesso mi attendono nuovi percorsi da intraprendere all’interno di Fiat ed è quindi giunto il momento di passare il testimone.

A seguire il blog saranno Valeria Cumbo e ad Aldo Meli, i nuovi Product Manager di Fiat Bravo. Due colleghi, ma soprattutto due amici che insieme a Fabrizio Corigliano, sono certa continueranno il lavoro svolto finora, con lo stesso spirito e la stessa passione che dimostrano quotidianamente in azienda. Fategli un grandissimo in bocca al lupo!

Grazie a tutti
Manuela

Il 78° Salone di Ginevra è alle porte e lo stand Fiat, insieme alle numerose novità di quest’anno, ospiterà la Bravo con il suo nuovo 1.6 Multijet da 120 CV con cambio robotizzato Dualogic, che oltre ad avere un valore di CO2 entro la soglia dei 120 g/km, è anche la prima vettura Euro5 ready della categoria (in linea con i limiti della futura normativa Euro5).

Ma le novità non finiscono qui. Fiat ha infatti deciso di raccontare e condividere con voi tutto quello che accadrà all’’interno del PalaExpo attraverso il blog Ginevra 2008 (qui). Uno spazio live interamente dedicato all’’evento, nel quale troverete in costante aggiornamento, servizi, interviste esclusive, video e tantissime foto.
Non mancate!

Altra peculiarità dell’ESP di Bravo è l’integrazione con il sistema Hill Holder, che assiste il guidatore nelle partenze in salita, e con il dispositivo antislittamento ASR.

Il sistema Hill Holder entra in azione quando la centralina ESP percepisce la variazione di inclinazione della vettura attraverso un sensore di accelerazione longitudinale. In fase di spunto in salita, la centralina si predispone all’intervento in presenza della prima marcia inserita e dei pedali del freno e della frizione premuti. Così la pressione alle pinze anteriori viene mantenuta per circa 1,5 secondi dopo aver rilasciato il pedale del freno, consentendo al guidatore di partire con facilità. In caso di partenze in discesa con la prima marcia inserita la funzione Hill Holder non si attiva. Lo stesso comportamento si ha con la retromarcia inserita: nelle partenze in discesa il sistema è attivo, mentre nelle partenze in salita è disattivato. Infine, è disponibile il sistema HBA, assistente elettroidraulico di frenata che incrementa automaticamente la pressione del circuito frenante durante la frenata da panico.
L’ESP adottato da Bravo integra inoltre il sistema antislittamento ASR (Anti Slip Regulation) che provvede a qualsiasi velocità, con l’ausilio di freni e del controllo motore, ad ottimizzare la trazione. Basandosi sul numero di giri delle ruote calcolato dai sensori dell’ABS, il dispositivo calcola il grado di slittamento e per ripristinare l’aderenza attiva due diversi sistemi di controllo. Quando un’eccessiva richiesta di potenza provoca il pattinamento di entrambe le ruote motrici (per esempio in caso di aquaplaning o quando si accelera su un manto stradale dissestato, innevato o ghiacciato), riduce la coppia del motore diminuendo l’angolo di apertura della farfalla e quindi la portata d’aria. Se, invece, a pattinare è una sola ruota (per esempio quella interna alla curva in seguito ad accelerazione o a variazioni dinamiche del carico), questa viene automaticamente frenata senza che il guidatore intervenga sul pedale del freno. Si ottiene così un effetto simile a quello prodotto dal differenziale autobloccante. Ciò consente alla Bravo di disimpegnarsi agevolmente su fondi stradali a bassa aderenza. L’inserimento dell’ASR è automatico ad ogni avvio del motore, ma per escluderlo basta premere un interruttore posto sul mobiletto centrale. Il disinserimento, infine, dell’ASR è d’obbligo solo quando si usano le catene da neve perché per trasmettere coppia a terra, la ruota deve poter “ammucchiare” la neve con piccoli slittamenti che l’ASR tende ad evitare. Non ultimo, l’ASR integra il sistema MSR (Motor Schleppmoment Regelung) che interviene in caso di cambio brusco di marcia durante la scalata, ridando coppia al motore, evitando in tal modo il trascinamento eccessivo delle ruote motrici che, soprattutto in condizioni di bassa aderenza, possono portare alla perdita della stabilità della vettura.

Da Gennaio 2008 tutte le versioni di Fiat Bravo hanno di serie il sistema ESP (Electronic Stability Program), che assicura il massimo controllo del comportamento dinamico del veicolo. Una scelta importante che supera logiche commerciali e rientra nel campo dell’impegno sociale e di una guida responsabile.

Fiat Bravo è il primo modello in Italia ad aderire allo slogan “ESP on board!” della campagna “Choose ESC!” lanciata dalla piattaforma europea E-safety aware!, voluta dalla Commissione Europea e capitanata da Max Mosley, Presidente della FIA Foundation (Federation internationale de l’Automobile).

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche del sistema ESP adottato da Bravo.

Il sistema, sempre inserito, interviene in condizioni di rischio per la stabilità della vettura e aiuta il guidatore nel controllo dell’auto. Per ottenere questo risultato, l’ESP verifica di continuo l’aderenza dei pneumatici al terreno sia in senso longitudinale sia in senso laterale e, in caso di sbandata, interviene per ripristinare direzionalità e stabilità dell’assetto. Tramite sensori rileva la rotazione della vettura attorno al suo asse verticale (velocità d’imbardata), l’accelerazione laterale dell’auto e l’angolo del volante impostato dal guidatore (che indica la direzione scelta). Confronta questi dati con i parametri elaborati da un computer e stabilisce se la vettura sta percorrendo la curva entro i limiti di aderenza, oppure se è in procinto di sbandare di muso o di coda (sottosterzo o sovrasterzo). Per riportarla sulla traiettoria corretta, genera un momento d’imbardata contrario, frenando singolarmente la ruota opportuna (interna o esterna) e riduce la potenza del motore (agisce sulla farfalla). La peculiarità del dispositivo realizzato per la Fiat Bravo sta nell’intervento sui freni, modulati in modo da essere i più dolci possibili e riducendo la potenza del motore in modo contenuto, per garantire sempre ottime prestazioni e grande piacere di guida.

Possiamo confermarvi che sarà possibile riomologare da Euro-4 in Euro-5 la Bravo equipaggiata con motore 1.6 Multijet 105 CV e 120 CV, adeguando il libretto di circolazione secondo una procedura che verrà resa nota non appena la normativa europea verrà pubblicata. Presupposto fondamentale è che la vettura sia dotata di DPF (opt 268).

In questo senso sono riomologabili in Euro 5:

- il 1.6 Multijet 105 CV con DPF (opt 268)
- il 1.6 Multijet 120 CV, in quanto ha il DPF di serie

Non è invece riomologabile in Euro 5 il 1.6 Multijet 105 CV senza DPF.

La notizia dell’arrivo delle due nuove motorizzazioni da 105 CV e 120 CV girava in rete già da un po’, come potete leggere qui e qui.

Tenete d’occhio i concessionari vicino a voi. Domani e domenica è previsto un Porte Aperte per provare la Bravo con i nuovi motori 1.6 Multijet da 105 e 120 CV.

Magari non siamo velocissimi a rispondervi nel blog, ma è perché stiamo lavorando per soddisfare le vostre richieste, il pack sport è ora disponibile su:

- 1.4 Turbo T-Jet 120cv Dynamic
- 1.6 Multijet 105cv Dynamic
- 1.6 Multijet 120cv Dynamic
- 1.9 Multijet 120cv Dynamic

Spero la notizia faccia piacere a quanti lo hanno richiesto e atteso.

C’è stata da poco presso il Lingotto di Torino, la conferenza stampa dell’Amministratore Delegato Brand Fiat Lorenzo Sistino, nella quale è stato presentato il nuovo motore 1.6 Multijet 16 valvole da 120 CV.

I MultiJet 105 e 120 CV sono due nuove motorizzazioni ad alte prestazioni con cilindrata ridotta, che fanno di Bravo la prima “Euro-5-Ready” della sua categoria, con largo anticipo rispetto all’entrata in vigore della normativa europea. Il fatto che il motore è Euro5-ready significa che Bravo è la prima vettura ad offrire motori in linea con i limiti di emissioni stabiliti dalla futura normativa Euro 5 e può vantare le più basse emissioni di HCNOx della categoria.

I due motori nascono da una scelta progettuale che si ispira alla filosofia del Downsizing, applicata ora anche ai Diesel.

Il 105 cv è ordinabile già da qualche settimana, il 120 cv lo sarà a partire da domani.

Il nuovo spot va in onda da stasera, eccolo in anteprima.

Il nostro blog è pronto per le feste. Per augurarvi buon Natale, insieme all’albero quest’anno abbiamo addobbato anche l’header del blog: speriamo vi piaccia la Bravo sotto la neve!

E se voi volete fare degli insoliti auguri ai vostri amici nelle vesti di Babbo Natale, sul sito di fiat 500 troverete un modo divertente per farlo (qui)!

Noi torniamo a gennaio, buon Natale e buon anno a tutti!

Dato che lo spot vi é piaciuto tanto (qui), siamo andati a curiosare nel backstage.
Michela Grasso, copy dell’agenzia Saffirio Tortelli Vigoriti, ci ha raccontato come sono andati i tre giorni in quel bosco incantato nelle vicinanze di Praga.

La location è stata scelta per l’atmosfera fiabesca creata dalle infiltrazioni di luce tra le piante, e anche per la vicinanza di una casa di produzione - la Stilking productions (qui) - poco conosciuta ma molto ben attrezzata, tanto da collaborare spesso per le realizzazioni cinematografiche di Hollywood.

Il regista, Anthony Atanasio, uno dei più quotati nel panorama internazionale, era il più idoneo per questo spot: occorreva infatti una certa competenza nel mescolare scene live al lavoro di post produzione.

Le farfalle sono state protagoniste indiscusse. Grazie alla collaborazione di un biologo di Montegrotto Terme, che ha un allevamento eccezionale (lo trovate qui), sono state portate sul set centinaia di crisalidi: dal momento che la vita media di una farfalla è di circa 24 ore, è stato necessario farle schiudere in poche ore all’interno di un enorme tenda costruita direttamente nel parco, a 45 gradi (temperatura ideale per farle nascere). Il loro volo è stato ripreso su un bluback all’interno della tenda e poi elaborato in post produzione (dalla Maison, qui). Trovarle di quel colore rossastro non è stato facile, ma grazie ad alcuni accorgimenti alimentari è stato ottenuto l’effetto desiderato, rafforzato poi in post produzione. Non potendole portare all’esterno a causa del freddo che le avrebbe uccise, sull’auto sono state applicate delle farfalle di stoffa.

Quanto al resto dello staff, è stata un’esperienza da brividi, in tutti i sensi!