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L’alta tecnologia del cambio Dualogic è una delle massime espressioni tecnologiche di Nuova Bravo, disponibile nelle versioni 1.4 T-Jet 16V 120cv e 1.6 Multijet 16V 120cv. 190 è un altro dei numeri di Bravo che vi vogliamo raccontare: si tratta del tempo record, espresso in millisecondi, di cambiata del Dualogic.

Il cambio robotizzato a sei rapporti di Fiat Bravo ha caratteristiche che lo rendono assolutamente funzionale, aumentando la facilità e il comfort di guida nonché il divertimento e la massima sicurezza: è un cambio manuale elettroidraulico le cui componenti sono governate da una centralina elettrica.

Il Dualogic permette di scegliere se guidare in modalità automatica o manuale, e in questo caso si può disporre del classico joystick o delle leve al volante; questo cambio semplifica notevolmente la guida e consente una cambiata velocissima e ottimale, risparmiando al conducente tra le 60.000 e le 200.000 cambiate l’anno.
Per quanto riguarda la sicurezza, il cambio permette di mantenere sempre sotto controllo la potenza della vettura, anche quando desiderate un assetto di guida più sportivo, senza mai staccare le mani dal volante; inoltre la centralina elettronica previene manovre errate o dannose per il motore, migliorandone l’efficienza.

In più, grazie alla gestione ottimale dei cambi marcia, consentita dal controllo elettronico della frizione, il cambio robotizzato ha il vantaggio di ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi, con un risparmio economico rispetto ad un cambio manuale

Grazie al Dualogic Fiat Bravo è un’auto ancor più competitiva: i test dimostrano risultati eccellenti anche nel confronto con altre vetture per quanto riguarda le prestazioni e il risparmio.

Nel mese di aprile Bravo 1.4 16v GPL Multi-Injection è leader l’indiscussa di vendite della sua categoria. Nell’intervista che trovate di seguito vi spiego le ragioni di questo successo che riguardano il prodotto, le promozioni, la comunicazione e la passione delle persone che hanno partecipato al progetto…

A breve posteremo anche l’intervista a Giovanni Tagliapietra, Fiat Marketing Product Development, che ci parlerà in maniera più approfondita dello sviluppo di Bravo GPL Multi-Injection.

Dopo l’introduzione delle versioni GPL, la gamma di Fiat Bravo si arricchisce di una nuova motorizzazione 1.6. Multijet 16v 90cv, disponibile negli allestimenti Active e Dynamic.

Rispetto al più potente 1.6 Multijet 16v 105cv, il nuovo motore diesel riduce i consumi e le emissioni, mantenendo però inalterata l’elasticità e la brillantezza. Il consumo combinato, infatti, scende del 6% passando da 4,9 a 4,6 l/100 km e le emissioni calano del 7% arrivando a 120 g/km di CO2. Anche su questa motorizzazione da 90cv, la coppia massima è al vertice della categoria (290 Nm) e raggiungibile già a 1500 g/min.

Oltre ai bassi consumi e alle ridotte emissioni, la Bravo 1.6. Multijet 16v 90cv garantisce un notevole piacere di guida grazie al cambio a 6 marce e migliora le economie di esercizio, in virtù dell’intervallo di manutenzione che oggi raggiunge i 35.000 km: un vero record della categoria che attesta l’affidabilità di questo motore.

Fiat Bravo 1.6 MJet - Motore

Per scoprire le altre caratteristiche della Bravo 1.6. Multijet 16v 90 cv, potete venire a visitare lo Show room Fiat.

Vogliamo condividere con voi la nuova campagna per il lancio della Bravo GPL, dotata di impianto Multi-Injection progettato, fabbricato e garantito da Fiat. Ecco alcuni numeri che contano veramente:

Fiat Bravo GPL

Venite a scoprirla sabato 21 e domenica 22 febbraio presso tutte le concessionarie Fiat. Con Bravo GPL i numeri non sono mai stati così belli!

Oggi vi presentiamo la nuova Bravo PUR-O2, che in sintonia con l’impegno di FIAT per un 2009 più verde, si contraddistingue per un livello di emissioni e di consumi più contenuti. Svelata in anteprima al Motor Show di Bologna 2008, la nuova Bravo PUR-O2 è già ordinabile nell’allestimento Dynamic e con la motorizzazione 1.6 multijet 16v 105cv DPF PUR-O2.

Se vi aspettate una Bravo un pò meno scattante e performante rispetto ad esempio alla versione 1.6 Multijet 105cv standard, siamo felici di smentirvi!

Bravo PUR-O2, infatti, mantiene inalterate le prestazioni sia in termini di velocità massima che di accelerazione. Allo stesso tempo riduce notevolmente sia le emissioni di CO2 (da 129 a 119 g/km) che i consumi (da 4,9 a 4,5 l/100km sul ciclo combinato). In concreto, se percorrete una distanza attorno ai 30.000 km all’anno, potrete risparmiare circa 150 € per la spesa in carburante. Certamente una buona notizia, perché potrete impiegare questi soldi per quello che più desiderate!

Di seguito trovate l’intervista a Giorgio Neri, Fiat Marketing Planning Manager, che ci spiega tutte le novità della linea PUR-O2:



Elenchiamo di seguito le principali caratteristiche di prodotto che differenziano la BRAVO PUR-O2 dalla versione 1.6 Multijet 16v 105cv standard:
• DPF di serie
• Rapporti cambio allungati
• Pneumatici a basso coefficiente di attrito
• Olio lubrificante a bassa viscosit�
• “Cruise Control” di serie
• Logo PUR-O2 applicato sul montante centraleSe volete sapere tutto sulla Bravo PUR-O2 fate un salto allo show room FIAT!

Eccoci, siamo tornati!
Innanzitutto buon anno!

Quest’anno torniamo subito con una grande novità: Bravo a GPL.

Fiat Bravo GPL

La nuova Bravo a doppia alimentazione, GPL e benzina, è equipaggiata con il motore 1.4 16v da 90 CV; ed è disponibile negli allestimenti Active e Dynamic ad un prezzo accattivante. Grazie all’incentivo governativo di 1.500 Euro e ad una promozione dedicata di Fiat, il prezzo base di listino è di 16.450 Euro.

Il risparmio naturalmente non si ferma qui come sapete, perché il GPL è un combustibile assai meno caro rispetto a benzina e gasolio.

In più, Bravo GPL è una scelta in favore dell’ambiente

Utilizzando il GPL (gas di petrolio liquefatto), la Bravo genera minori emissioni inquinanti (appena 134 g/km) rispetto a benzina e gasolio e, soprattutto, non produce il PM10, tra le principali cause di inquinamento atmosferico delle nostre città. Questo significa con che una Bravo a doppia alimentazione potrete circolare senza problemi all’interno delle aree ZTL e nelle giornate a traffico limitato.

Vi raccontiamo qualcosa di più…
Realizzata in collaborazione con FPT - Fiat Powertrain Technologies - e con la società Landi Renzo, la nuova Bravo a doppia alimentazione è progettata per garantire comfort, sicurezza e affidabilità. Il serbatoio di GPL è collocato nel vano della ruota di scorta per non sottrarre spazio al bagagliaio ed ha una capacità di 41 litri. Inoltre, rispetto ad una vettura in cui il GPL è stato installato “aftermarket”, la Bravo a doppia alimentazione è certificata da FIAT.

Per saperne di più venite a scoprire la nuova Bravo GPL il week-end del 24 - 25 gennaio, in occasione del “Porte Aperte” Fiat; le Concessionarie Fiat vi aspettano.

Rispetto al motore 1.9 multijet 16v 150cv, il nuovo motore 2.0 Multijet 16v 165cv DPF consegue un doppio obiettivo:

- migliora le prestazioni della vettura
- riduce considerevolmente i valori di consumo ed emissioni

In dettaglio, l’incremento di cilindrata tra le due motorizzazioni è stato ottenuto aumentando l’alesaggio da 82 mm a 83 mm. Il rapporto di compressione è sceso da 17,5:1 a 16,5:1 (in questo modo è stato possibile ottenere una consistente diminuzione degli NOx) mentre, rispetto al 1.9 Multijet, il propulsore da 165cv utilizza un nuovo tipo di candelette “low voltage” che permettono avviamenti con tempi di preriscaldamento minimi.

Il rispetto dei limiti di emissione Euro 5 è garantito dall’utilizzo di un DPF di tipo close-coupled (CCDPF) e da un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) evoluto, nel quale tutti i sottocomponenti sono raggruppati in un unico elemento (modulo EGR) di dimensioni ridotte.

Scarica la scheda di confronto. (pdf)

Giuseppe Bonollo è responsabile del Product Portfolio Managemet di Fiat Group. Lo abbiamo incontrato, assieme a Fabrizio Corigliano, per farci spiegare come si studiano le auto del futuro e come è stata concepita la nuova Bravo. Bonollo è stato 11 anni in Ferrari e ci racconta anche cosa ha portato in Fiat dalla sua esperienza con le rosse.

Continua la chiacchierata con Gianfranco Romeo, responsabile del modello 198 per Engineering&Design.

Oggi iniziamo a scoprire i contenuti della nuova Bravo.

QuelliCheBravo: Gianfranco, cosa dobbiamo aspettarci da Fiat Bravo? Quali contenuti?
Gianfranco Romeo: Abbiamo fatto una scelta di design e di qualità, e deciso di inserire sull’auto contenuti affidabili, quindi non aspettatevi contenuti strabilianti, come l’auto che guida da sola. La vera innovazione sta nella sostanza, ad esempio nei motori: sulla Bravo lanciamo i nuovi motori turbo T-Jet, un 1.4 da 150 cv, che arriverà a maggio, e un 1.4 da 120cv che arriverà a settembre. Anche qui siamo i primi a lanciare motori così performanti di bassa cilindrata su grandi volumi. Mentre dal 2008 posso anticiparvi che sarà disponibile il cambio automatico.

Voglio poi segnalarvi le innovazioni rispetto all’handling della vettura. Le sospensioni anteriori sono le collaudate McPherson. Mentre sul posteriore, per dare una maggiore connotazione sportiva alla vettura, abbiamo scelto in questi giorni in stabilimento di utilizzare delle boccole in gomma-metallo, per un assetto più direzionale, più sicuro in curva, più rigido, senza penalizzare troppo il comfort - e quando parlo di rigidità dell’assetto, parlo di un aspetto che va solo a migliorare l’handling quando si affrontano viaggi in autostrada o percorsi misti.
Tornando all’anteriore, abbiamo migliorato il feeling sterzo, aumentando fisicamente l’angolo che chiamiamo l’angolo di caster, cioè l’inclinazione dell’ammortizzatore arretrando il suo punto d’attacco, per permettere una maggiore direzionalità della ruota.
Infine, per quanto riguarda la visibilità, abbiamo un contenuto nuovo per le vetture Fiat Auto, i fendinebbia con cornering, un dispositivo che in curva accende il fendinebbia corrispondente alla parte interna della curva. Un contenuto molto funzionale, che una volta provato diventa indispensabile.

QCB: La vettura è già in produzione? Ci parla dello stabilimento e delle linee?
GR: In questo momento dovrei essere a Cassino perché si stanno producendo fisicamente vetture per la presentazione alla stampa e per il lancio commerciale e come potete immaginare questa fase è caldissima: decine di fornitori stanno mettendo a punto i loro pezzi e il lavoro mio e del mio team è in questa fase di verificare la fattibilità degli ultimi sviluppi, valutarli economicamente, validarli tecnicamente ed approvare poi lo spending.
La vettura andrà su linee completamente nuove. A Cassino tutte le linee sono state completamente rifatte, tranne la linea dell’autotelaio che è l’unica parte che ha mantenuto una forte caratterizzazione carryover.
La linea della fiancata è completamente nuova. Anche sulla linea delle porte abbiamo introdotto una tecnologia nuova per questo stabilimento che è la saldatura laser che garantisce ottime performances. Quando verrete a Cassino a vederla rimarrete estremamente sorpresi!
Per quanto riguarda l’ambiente di lavoro in stabilimento, ho fatto un benchmarking di ergonomia del posto di lavoro e di automazione, e a Cassino siamo fra i migliori in Europa.
Inoltre le iniziative per migliorare la qualità di vita degli operai e la motivazione sono innumerevoli (“BRAVO NATALE”…) ed in stabilimento si respira un’eccellente aria di entusiasmo e motivazione.

Rileggi la prima parte dell’Intervista con l’Ingegner Romeo.

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Oggi vi portiamo nel cuore di Mirafiori, lo storico stabilimento Fiat Auto di Torino. In realtà, non è solo uno stabilimento, ma un enorme comprensorio di fabbriche, uffici, laboratori tecnici. Proprio qui, per la precisione al Corpo 6 di Corso Settembrini, incontriamo l’ingegner Gianfranco Romeo, dell’ente Engineering & Design, responsabile del modello 198 (la BRAVO!). Gianfranco coordina tutta la struttura interfunzionale che segue i rami principali della vettura: finizioni (interni), esterni e scocca, elettronica, telaio, powertrain ed è responsabile dei costi, degli investimenti (gestisce e ne autorizza la spesa) e dei tempi della vettura.

QuelliCheBravo:
Gianfranco, com’è nata la nuova Bravo?
Gianfranco Romeo: Tutto è iniziato dalla “wish list” del Centro Stile. La richiesta del management era infatti di realizzare la più bella auto del segmento C. E’ stato quindi chiesto ai designer, guidati da Frank Stephenson, di disegnare un’auto che fosse bella ed emozionale, senza tenere conto di vincoli tecnici. E’ nata così la wish list, che prevedeva un’auto dalla carreggiata piuttosto larga, con assetto basso, parabrezza inclinato, per dare un aspetto dinamico e passionale alla vettura. Da lì il progetto si è sviluppato nel tempo record di 18 mesi, una vera sfida che è già diventata uno standard in FIAT per i modelli che stanno seguendo e un riferimento per la concorrenza.

QCB: Come ci siete riusciti?
GR: Utilizzando una solida e collaudata base di telaio e poi sviluppando e testando il modello quasi totalmente in virtuale. Fatto che rappresenta un grande vantaggio per il cliente, perché ci ha permesso di effettuare tutti i test all’ultimo step di modifica: infatti, quando si fanno i test su prototipo ci si ferma, per ragioni di tempo, a testare l’auto in una fase intermedia di progetto. Virtualmente si testa in tempo reale e più volte una configurazione della vettura sempre all’ultimo stadio di sviluppo con il piu’ aggiornato modello di calcolo.


Una scelta coraggiosa, che rappresenta sicuramente una svolta nel modo di produrre automobili, sia per Fiat Auto sia per gli altri costruttori. E che ci sta dando enormi soddisfazioni, perché in questi giorni stiamo effettuando tutti i test fisici, vale a dire sulla vettura “reale”, a conferma di quelli virtuali, e stiamo avendo feedback che i test virtuali erano molto precisi e in alcuni casi conservativi (dunque piu’ valore al cliente). Ad esempio, sulla rigidità della scocca (rigidezza torsionale), che è importantissima perché dà al cliente l’effettiva percezione della solidità, della compattezza e della qualità dell’auto, la simulazione aveva calcolato già un buon valore: adesso i test fisici hanno valutato un 20% in più rispetto al virtuale, facendo registrare un valore ai vertici del segmento C.


Per le simulazioni virtuali ci siamo avvalsi anche della collaborazione di uno dei migliori fornitori di Engineering del mondo (Magna Steyr) e questo è stato ulteriore garanzia di successo.

In definitiva credo comunque che il vero segreto del successo sia da ricercare nelle persone che fanno parte di questo team (quelli che BRAVO..) che hanno accettato la sfida, mettendosi in gioco personalmente in un contesto interfunzionale ed internazionale, raccogliendo il meglio del Know-how aziendale ed extra-aziendale e superando brillantemente l’ostacolo del “abbiamo sempre fatto cosi’”.
Ogni volta che ci si trovava davanti a qualche “trade off” usavo chiedere: se qualcuno ha “esperienza” di sviluppo totalmente virtuale, contesti pure le scelte fatte…ma ovviamente non c’era nessuno ed il processo decisionale è stato cosi’ rapidissimo e condizionato dalle sole persone del mio team che, ovviamente, avevano il maggior Know-how in quel momento per decidere.

(continua…)