Addio ai limiti di velocità, era ora: si potrà sfrecciare al massimo senza pensare ad Autovelox o multe varie!
Pochi lo sanno ma i limiti di velocità sono più vecchi delle automobili stesse. Inventati nel 1861 con il Locomotive Act che sanciva alcuni limiti – fissati inizialmente a circa 16 chilometri orari – la velocità massima che i convogli a vapore potevano toccare in città in Gran Bretagna e nelle colonie, queste regole furono il primo passo nella direzione del controllo della velocità per la sicurezza dei cittadini.
Oggi che un’automobile può tranquillamente toccare i 200 chilometri orari, anche le meno costose, è fondamentale che ci siano regole in grado di limitare la velocità di un veicolo privato in città. Ma è davvero necessario che ciò accada anche sulle autostrade, dove ci sono più corsie ed ognuno potrebbe teoricamente regolarsi per conto suo, a seconda della potenza dell’auto e delle sue abilità di guida?
Ci sono tanti studi in merito, tra cui quelli americani della NHTSA che incolpano la distrazione alla guida, non l’alta velocità, della maggior parte degli incidenti. In quei casi, il vero problema è il guidatore che sembra pensare ai fatti suoi anziché fare attenzione alla strada, potrebbe fare danni anche ad 80 chilometri orari. In Germania per esempio non esistono limiti ma non è il solo paese a valutare questa possibilità nel mondo.
Seguono l’esempio tedesco: addio ai limiti
Benché siano stati teatro di momenti di enorme tensione già nel primo mese dell’anno, gli Stati Uniti hanno altre priorità al momento o almeno, alcuni dei paesi che – vale la pena ricordarlo – hanno una certa autonomia legislativa dal Governo centrale. Per esempio, in Arizona il deputato repubblicano Nick Krupper ha proposto il “Rapid Act” ossia una misura che abolisce i limiti di velocità.

Basta limiti, dove guidare al massimo! – www.Quellichebravo.it
Il limite sarebbe implementato solo sulle autostrade lontane dalle città, più precisamente da quei centri urbani con 50.000 o più abitanti. Il motivo, stando alla proposta che ora andrà vagliata dagli organi competenti, è che non ha alcun senso limitare la velocità in aree dove la densità di popolazione è bassissima ed incontrare un altro automobilista è pressoché impensabile.
Non si tratta di un’eccezione alla regola dato che esistono altri paesi che hanno seguito questa politica: l’Isola di Man, territorio indipendente del Regno Unito dove è nata anche la Peel, l’automobile più piccola del mondo e la Corea del Nord che però è una dittatura così povera che solo pochi gerarchi hanno accesso alle macchine. Insomma, nei grandi paesi, l’Arizona potrebbe essere il secondo a togliere i limiti sotto alcune condizioni precise.








