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Colosso automobilistico nei guai, è la prima volta nella storia: si mette male

Operai Toyota preoccupati
Grande preoccupazione per il marchio - www.Quellichebravo.it

Perfino questo marchio non è immune alla crisi. La casa automobilistica più rilevante di tutte affronta attimi terribili.

Per la prima volta nella sua storia recente, il colosso automobilistico giapponese più importante del mondo registra un significativo rallentamento sia nelle vendite che nella produzione globale. Dopo anni di crescita continua, la casa madre di modelli iconici affronta un momento di difficoltà che riflette i mutamenti in atto sul mercato globale, con particolare riferimento all’andamento del settore in Cina.

I dati più recenti rivelano un calo del 5,5% nella produzione mondiale di Toyota, scesa a 821.720 unità nel corso del 2025, interrompendo così una serie di cinque mesi consecutivi di crescita. Parallelamente, le vendite globali hanno subito una contrazione del 2,2%, con poco più di 900.000 veicoli commercializzati, segnando il primo ribasso degli ultimi undici mesi. Questo doppio decremento rappresenta una novità significativa per Toyota, da sempre abituata a performance stabili o in crescita, anche nei momenti di turbolenza economica.

Il fattore chiave di questa battuta d’arresto è legato alla drastica frenata del mercato cinese, uno dei più importanti al mondo per il settore automobilistico, e alla fine dei generosi incentivi statali per i veicoli a basse emissioni. L’interruzione di tali sussidi ha inciso pesantemente sulle vendite di veicoli green, segmento in cui Toyota ha investito massicciamente negli ultimi anni.

Il mercato cinese in difficoltà, problemi a Toyota

Nel dettaglio, le vendite combinate di Toyota e Lexus in Cina sono calate di ben il 12,1%, attestandosi a 154.645 unità vendute. Parallelamente, la produzione nel paese asiatico ha subito un crollo del 14%, fermandosi a 145.700 veicoli. Anche lo stabilimento giapponese ha registrato una riduzione significativa della produzione, pari al 9,7%, con 258.180 unità fabbricate, a causa di un numero ridotto di giorni lavorativi nei plant.

Toyota gravi danni

Problemi per Toyota, perfino i giapponesi sono finiti nei guai – www.Quellichebravo.it

Contrastanti rispetto alla situazione cinese sono invece i numeri provenienti dagli Stati Uniti. Qui la produzione è cresciuta del 9%, raggiungendo 107.950 veicoli, spinta da una domanda sostenuta per i modelli ibridi. Nonostante le tensioni commerciali e le minacce di dazi più elevati da parte dell’amministrazione statunitense, il mercato americano continua a rappresentare un punto di forza per Toyota. Le vendite in Nord America hanno infatti registrato un aumento del 2,7%, con 212.775 unità vendute, segnando una ripresa dopo i problemi legati ai richiami del 2024.

Il rallentamento di Toyota nel 2025 è un segnale chiaro delle difficoltà che anche i leader di settore devono affrontare in un contesto globale sempre più incerto. Il calo in Cina, dovuto soprattutto alla fine degli incentivi governativi e alle mutate dinamiche della domanda, mette in evidenza come le strategie di espansione e di adattamento ai mercati locali siano diventate imprescindibili per mantenere la leadership.

Inutile dire che questa diminuzione dei giorni lavorativi negli impianti giapponesi è causata da dei fattori interni di natura organizzativa che possono influenzare pesantemente i risultati produttivi. La situazione si presenta quindi complessa, con un equilibrio da trovare tra innovazione tecnologica, politiche commerciali e capacità di risposta alle mutevoli condizioni di mercato. Toyota dovrà affrontare queste sfide per evitare che questo primo segnale di crisi si trasformi in una tendenza più duratura.

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