Esiste davvero un camper migliore di un albergo extra lusso, e abbiamo deciso di parlarvene, ma il prezzo è proibitivo.
Nel cuore della Rally Dakar 2025, tra le dune infinite e il terreno insidioso, spicca un simbolo di lusso e innovazione senza precedenti: il camper di Yazeed Al-Rajhi, campione della competizione. Mentre la maggior parte dei partecipanti si adatta a condizioni spartane, caratterizzate da tende leggere e comfort essenziali, l’alloggio mobile del pilota saudita rappresenta un’autentica oasi di eleganza e funzionalità, capace di ridefinire gli standard di vita nel deserto.
Un camper di lusso senza eguali nel deserto
Tra tutti i mezzi presenti al bivacco, il camper di Al-Rajhi si distingue come una vera e propria residenza su ruote di livello superiore. Composto da tre moduli integrati, il complesso è studiato per garantire non solo riposo e privacy, ma anche un ambiente ideale per il lavoro e la condivisione. Questa suite mobile, suddivisa in zona notte, salone e area ospiti, offre un comfort che sfida persino quello di molti hotel a cinque stelle.

Interni impressionanti (www.quellichebravo.it – Facebook Yazeed Racing)
La zona notte è il fulcro del camper, con un letto ampio e comodo accompagnato da uno spogliatoio funzionale e ordinato. Il bagno, dotato di doccia e lavandini spaziosi, rappresenta un lusso raro per un veicolo destinato a muoversi nel deserto. Qui, Al-Rajhi può recuperare energie dopo le estenuanti tappe della Dakar, godendo di un ambiente silenzioso e riservato, lontano dal caos del bivacco.
Il salone, concepito come area comune, è arredato con divani disposti a U, un tavolo centrale e un maxi schermo che permette di analizzare in tempo reale le tappe e i percorsi di gara. Questo spazio, oltre a essere un punto di ritrovo per il team, offre una pausa rilassante per Al-Rajhi e i suoi collaboratori, un luogo dove isolarsi e pianificare strategie lontano dal frastuono esterno.
Il terzo modulo è dedicato agli ospiti e ai membri del team, con posti letto aggiuntivi e aree riservate alle riunioni e ai pasti. Questa struttura modulare consente di gestire al meglio la vita quotidiana durante la competizione, mantenendo al tempo stesso un alto livello di comfort e organizzazione.
Nonostante il lusso evidente, Yazeed Al-Rajhi è noto per la sua disponibilità e spirito di solidarietà. In diverse occasioni ha aperto le porte del suo camper ad altri piloti in difficoltà, dimostrando come anche nel contesto estremo della Dakar rimanga vivo il senso di comunità e condivisione, valori fondamentali per chi affronta una gara così impegnativa.
La Dakar è da sempre sinonimo di avventura estrema, dove la capacità di adattarsi e “sapersi arrangiare” è spesso la chiave del successo. Piloti come Edgar Canet, che ha concluso una tappa senza la ruota posteriore della sua moto, incarnano perfettamente questa filosofia di resilienza e sacrificio. Tuttavia, la presenza di strutture come quella di Al-Rajhi rappresenta una nuova frontiera, dove il lusso e la tecnologia si fondono per migliorare la qualità della vita durante la gara senza rinunciare alla sfida.








